Domenica, Maggio 20, 2012
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Sospendere il giudizio

anti-gravity-yogaUna lezione di Antigravity Yoga, sulle prime, può lasciare un po' spaesati, al punto che poi, quand'è il momento di provare, bisogna vincere un mix tra dubbio e timore. Ma aspettate a dare un giudizio definitivo: superate le paure iniziali, bastano pochi minuti per rendersi conto

che è facile e piacevole.

L’Antigravity Yoga nasce da un’idea di Christopher Harrison, fondatore e direttore artistico della compagnia acrobatica AntiGravity: nelle performance i ginnasti usano particolari strutture di stoffa morbida e moderatamente elastica, appese al soffitto con ganci; queste «amache» diventano trapezi avvolgenti che permettono di eseguire movimenti stando sospesi in aria. Dallo show al fitness il passo è breve: la compagnia si esercita quotidianamente praticando uno speciale tipo di yoga, con contaminazioni dal pilates, dalla danza e dalla ginnastica ritmica. Questa tecnica, riveduta e corretta per essere praticata da un pubblico più ampio, spopola da tempo negli Stati Uniti ed è da poco approdata anche in Italia, dove sta catalizzando l’attenzione degli addetti ai lavori, ma non solo. È il fenomeno fitness dell’anno.

Come si svolge una lezione di Antigravity Yoga? Per cominciare, ci si sistema all’interno dell’amaca e si prende confidenza con una struttura diversa da tutto quello a cui siamo abituati. Soprattutto, ci si deve convincere del fatto che è impossibile cadere, qualsiasi sia la posizione yoga (asana) che si assumerà. Di volta in volta, il peso del corpo viene distribuito in modi diversi tra il pavimento e l’amaca, il che non è facile da comprendere per noi che siamo abituati alle leggi legate a mele che cadono... Ma basta lasciarsi guidare dall’istruttore per scoprire che stare sospesi, anche a testa in giù, porta in una dimensione inaspettata del benessere. L’Antigravity Yoga è infatti una tecnica di rilassamento, oltre che una disciplina volta a migliorare agilità, flessibilità e tono muscolare. Il che la rende adatta a tutti.

Benefici
- È adatta a tutti, anche a chi non ha mai praticato yoga
- Harrison ha creato questa tecnica soprattutto per dare sollievo a chi soffre di mal di schiena a causa delle vertebre schiacciate da posture scorrette
- Si acquisisce maggior consapevolezza del proprio corpo e si migliora l’agilità
- Si scopre una dimensione totalmente nuova rispetto allo spazio in cui solitamente si eseguono gli esercizi
- L’inversione stimola la circolazione sanguigna e aiuta a sgonfiare gli arti inferiori
- Si arriva a un allungamento e a una tonificazione muscolare superiore rispetto al classico stretching, e con uno sforzo minore
- Chi pratica già yoga, noterà che è possibile mantenere a lungo, e più facilmente, anche le posizioni più complesse. Per esempio, nell’Antigravity Yoga le classiche inversioni non risentono della compressione del collo o della schiena
- Si liberano le articolazioni e si migliora l’allineamento delle vertebre, senza sforzare la spina dorsale
- Si possono prevenire e risolvere i problemi legati alla colonna vertebrale
- Ultimo, ma non meno importante: è davvero divertente!

Le posizioni di base sono:

1. «The inverted yogi»: si tratta di una posizione a testa in giù, a cui si arriva in cinque semplici mosse. L’amaca è usata come una corda che avvolge glutei e gambe in modo che sia impossibile cadere. Si comincia da seduti sull’amaca, tenendosi ai lati, poi si porta indietro il peso lasciando che i lembi di stoffa avvolgano le gambe. Sembra complesso, ma in realtà tutto avviene in modo quasi automatico.
2. «Flying downward dog»: ci si appende alla «corda» all’altezza delle anche, guardando verso il basso, per decomprimere la muscolatura dei glutei. Si comincia in piedi, afferrando la stoffa e portandola all’altezza delle anche. Ci si piega in avanti, portandosi mani e piedi a terra. Poi si piega una gamba facendo in modo che tallone e gluteo si tocchino, si fa lo stesso con l’altra gamba e si arriva a toccare terra solo con le mani, mentre il resto del corpo è sostenuto dalla corda.
3. «The swan»: ci si sdraia supini con le gambe all’interno dell’amaca, la schiena e le braccia libere di scendere verso il pavimento. È molto rilassante e permette di lasciarsi andare senza le costrizioni a cui il fisico è abituato nelle altre discipline.

Per ulteriori informazioni visitate il sito: www.antigravityyoga.com

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