Domenica, Maggio 20, 2012
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Tutto e subito

tutto-e-subitoIl momento della verità è davanti allo specchio, quando siamo struccate. Non c’è un ruga che si nasconda e la pelle è spenta, asfittica, quasi grigia. Più che una crema, ci vorrebbe l’acqua di Lourdes. La soluzione giusta potrebbe essere, invece, un bel trattamento medico-estetico:

veloce, efficace, personalizzato. Ce ne sono molti e, per avere un’idea, eccone alcuni.

E luce sia
Per restituire luminosità alla pelle e renderne uniforme trama e colorito, i peeling chimici sono utilissimi. Per risultati (quasi) miracolosi si può ricorrere a peeling combinati. Sono trattamenti che prevedono l’immancabile uso della soluzione di Jessner, che può essere usata da sola «a strati» oppure per preparare la pelle a ricevere meglio altri peeling. Un metodo, quest'ultimo, che permette di ottenere i migliori risultati, riducendo al minimo rischi e fastidi post-trattamento. Il vostro medico estetico vi consiglierà inoltre i prodotti più adatti (sieri, maschere, creme) da usare sia per mantenere ed esaltare il risultato ottenuto sia per contrastare l’inevitabile invecchiamento cutaneo.

Via le rughe
Solchi e rughe possono essere attenuati con materiali dermoaffini iniettati nel derma/sottocute. Il materiale più usato è l’acido ialuronico, apprezzato per la sua biocompatibilità e durata. L’acido ialuronico è un importante costituente della nostra pelle ed è identico in tutte le specie animali, nonché approvato dalla FDA (Food and Drug Administration, la massima autorità statunitense in questa materia). Oggi lo si ottiene purissimo in laboratorio permettendo impianti sicuri, senza rischio di reazioni allergiche e, soprattutto, senza test pre-impianto (come richiede invece il collagene). Diversi trattamenti di reticolazione permettono di ottenere gel più o meno densi, adatti sia alla ruga finissima sia ai solchi profondi.

Lo stesso acido ialuronico, se non reticolato, è utilissimo nella biorivitalizzazione. In associazione con soluzioni di vitamine, sali minerali e aminoacidi, così come anche di fattori di crescita piastrinici e cellule staminali adipose del paziente stesso, permette di rallentare l’invecchiamento della pelle.

Per le rughe d’espressione ci salva la tossina botulinica: fronte e glabella (lo spazio tra le sopracciglia) spianate e, poi, via zampe di gallina, rughe del collo e decolleté.

Riempire o tirare?
Per decenni abbiamo visto facce tirate, al punto che i lineamenti troppo distesi erano diventati sinonimo di ritocco. Il lifting facciale è davvero capace di farci sembrare più giovani? Pare proprio di no: solo nel 2000 (meglio tardi che mai) i medici e chirughi estetici hanno capito che il viso va riempito e non tirato.

Non vediamo quindi di cattivo occhio un po’ di pancetta o un po’ di grasso sui fianchi: potrebbero essere molto utili per ribilanciare i volumi del volto (fat-grafting). I risultati ottenuti dimostrano che questo è davvero il trattamento vincente per vederci più giovani di dieci o quindici anni.

Attenti ai dettagli
Abbiamo tolto le rughe e ripristinato i volumi, ma le lentigo senili (macchie) tradiscono gli inverni trascorsi. Niente paura. Specifici laser (Q-switch) permettono, in mani capaci, di distruggere selettivamente i pigmenti bruni in pochi istanti. Altrettanto valide, però, sono le toccature con acido tricoloroacetico o gas criogeni.

Cancellate anche le macchie, però notiamo di più quelle piccole antiestetiche venuzze rosse? C’è la luce verde: con un laser di lunghezza d’onda di 352nm (verde) se ne andranno in un attimo.

(si ringrazia per la consulenza il dottor Giacomo Raineri)

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