Come raccontarvelo? Alla mia maniera: fiorito, fruttato-agrumato, ma anche un pochino speziato. Luminoso, elegante. Da signora gnocca (si può dire?). I presenti hanno detto di avermi vista prima con un’espressione da chi è illuminata sulla via di Damasco, e poi ho socchiuso gli occhi annusando la mouillette per capire la composizione. Io so soltanto che va provato. Potrei dirvi semplicemente che è buono, ma questo è un giudizio soggettivo. Vi dirò invece che è stato... un bel viaggio.
Giglio di Sardegna è un profumo che va ascoltato e capito. Provate a dare un’occhiata QUI così intanto vi fate un’idea.
