Domenica, Maggio 20, 2012
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Sedotta da un giglio

fotogiglioL’ho sempre detto: fatemi sentire il profumo giusto e per me è meglio di un InterRail. Oggi ne ho avuto l’ennesima conferma: guidata dalla mia ben nota curiosità, ho voluto vedere come fosse questo nuovo profumo di Acque di Italia, quello al Giglio di Sardegna (Sardinian Lily). Prima di annusarlo, ho anche pensato che potesse rivelare qualche bella sorpresa. Infatti: già il giglio mi è simpatico di suo, ma questo non ha niente a che vedere con il semplice, monocorde profumo del fiore.
Come raccontarvelo? Alla mia maniera: fiorito, fruttato-agrumato, ma anche un pochino speziato. Luminoso, elegante. Da signora gnocca (si può dire?). I presenti hanno detto di avermi vista prima con un’espressione da chi è illuminata sulla via di Damasco, e poi ho socchiuso gli occhi annusando la mouillette per capire la composizione. Io so soltanto che va provato. Potrei dirvi semplicemente che è buono, ma questo è un giudizio soggettivo. Vi dirò invece che è stato... un bel viaggio.
Giglio di Sardegna è un profumo che va ascoltato e capito. Provate a dare un’occhiata QUI così intanto vi fate un’idea.

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