Giorgio ha colpito ancora. Ecco qua l’ennesimo profumo firmato Armani, che appena uscito è già destinato ad avere un bel fan club. Si chiama Acqua di Gioia e, in un certo senso, possiamo vederlo come il fratello del mitico Acqua di Giò.
Negli anni Novanta quest’ultimo era uno dei profumi più sentiti in giro: fresco, estivo, leggero ma con la sua bella personalità in bilico tra acquatico, fiorito e anche un po’ fruttato. Acqua di Gioia è diverso quanto basta per non fare confusione tra i due. Vediamo perché.
Primo, dal punto di vista cromatico. Mi spiego: se Acqua di Giò fosse un colore, sarebbe l’azzurro. Acqua di Gioia, secondo noi, è verde. Altra differenza: questa nuova fragranza è più adulta, perché ha un lato più sensuale. Molto discreto e lasciato soltanto intravvedere, ma c’è.
Anche perché la composizione olfattiva è chiara: appena spruzzato, Acqua di Gioia è davvero bello fresco e sa di agrumi buoni con un tocco di menta (più verde di così...).
Dopo pochi istanti si sente qualcosa di fiorito e acquatico: il gelsomino d’acqua. Ora il profumo comincia a diventare femminile.
Passa qualche minuto e sulla pelle restano note più calde e legnose, ma con qualcosa di morbido e avvolgente. Cercate di capire, non è sempre facile descrivere un profumo. Se vi sembra che ci siano delle contraddizioni, è perché Acqua di Gioia è piuttosto articolato. Va provato e capito. Anche perché non stanca mai, non è invadente, sembra quasi che si integri con la pelle della donna che lo indossa.
Altra osservazione: la storia alle spalle di questo profumo parla di «una donna che vive in perfetta armonia con Madre Natura». Benissimo, bella immagine finché vuoi. Però, chissà perché, Acqua di Gioia non fa venire in mente una campagnola che è felice solo quando sta nel suo orticello. Anzi, Acqua di Gioia è, ne siamo convinti, per una donna molto metropolitana e moderna, con un’età che può essere vent’anni come cinquanta.
Diamo un’occhiata alla composizione.
Menta sminuzzata, limone primo fiore femminello raccolto in Calabria tra i primi boccioli di primavera (meglio della cometa di Halley, verrbbe da dire…).
Gelsomino d’acqua (il tocco fiorito leggero).
Legno di cedro LMR (Laboratoires Monique Rémy) spruzzato di zucchero di canna e labdano (resina dall’aroma ambrato molto aromatico, con note di cuoio e muschio).
Acqua di Gioia è eau de parfum con un prezzo di 42,50 euro per il 30 ml.
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